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WORLD PRESS PHOTO 2011 | I vincitori

2 min

World Press Photo è un’organizzazione no-profit e indipendente, con ufficio ad Amsterdam, in Olanda, dove World Press Photo fu fondata nel 1955. L’ufficio di Amsterdam funge da nodo per una rete di contatti professionali in tutto il mondo. E’ questa rete che si occupa dell’organizzazione del concorso, mostre e altre attività su larga scala. In primo luogo, World Press Photo è conosciuto per aver organizzato il più grande e prestigioso concorso annuale di fotografia giornalistica. Fotografie premiate vengono assemblate poi in una mostra itinerante che viene visitata da oltre due milioni di persone in circa 45 paesi nel mondo. Un annuario che presenta tutti i premiati è pubblicato annualmente in sei lingue.

Quest’anno (2010) si è aggiudicato il primo premio, World Press Photo of the Year, Jodi Bieber, del Sud Africa (Istituto di Artist Management / Goodman Gallery) che ha pubblicato una foto per la rivista Time.

Aisha-Bibi

LA STORIA
Aisha Bibi, 18 anni, è stata sfigurata come punizione per essere fuggita da casa di suo marito nella provincia di Oruzgan, nel centro dell’Afghanistan. All’età di 12 anni, Aisha e la sorella minore furono date alla famiglia di un combattente talebano. Quando raggiunse la pubertà divenne sua moglie, ma più tardi tornò a casa dei suoi genitori, lamentandosi del trattamento violento dei suoceri.

Uomini giunsero una notte chiedendo di lei affinchè venisse punita per la sua fuga. Aisha fu presa in una radura di montagna, dove, agli ordini di un comandante talebano, le furono mozzate prima le orecchie, poi il naso. In tal modo fu deturpata, privata non solo della sua bellezza, ma della personalità, della possibilità di esporsi, di rapportarsi con gli altri. Nella cultura locale, un uomo che è scivolato nella vergogna per “colpa” di sua moglie si dice che “abbia perso il suo naso”, e questo è il motivo della punizione compiuta.
Aisha è stata abbandonata, ma poi salvata e portata in un rifugio a Kabul gestito da donne dell’organizzazione di aiuto per donne afghane, dove le è stato dato il trattamento e l’aiuto psicologico.

Bibi Aisha è stata adottata moralmente da Mary Shriver, la moglie di Arnold Schwarzenegger che ha fatto di tutto affinché le venisse assegnato il premio Enduring Heart Award contro i soprusi alle donne, premio che utilizzerà per finanziare il delicato intervento che restituirà un volto alla donna attraverso l’utilizzo di una protesi.

Jodi Bieber ha immortalato la giovane donna per testimoniare una storia di violenza sulle donne, una storia come tante ce ne sono in Oriente, una società che spesso considera ancora oggi la donna inferiore rispetto all’uomo e non completamente libera.

CREDITS
Clicca qui per vedere i vincitori delle diverse categorie: World Press Photo

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Articolo a cura di: Del Re Valerio
Dott. in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Sono l'ideatore del blog Robadagrafici.com e mi occupo di comunicazione visiva, grafica e web, per le aziende.

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