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Una “guerrilla” verbale e non verbale

2 min

Indignazione contro la classe politica italiana

Il cittadino è stanco di correre dietro alla politica, così mutevole, trasgressiva e deludente. Al cittadino italiano non importa più a chi dare fiducia, perché in realtà ha esaurito ormai da tempo la sua pazienza, non solo nei confronti di un singolo, ma soprattutto nei confronti di tutta la classe dirigente. L’unico strumento civile in mano al cittadino è la protesta e gli italiani, dal più ricco al meno abbiente, difendono i propri diritti a spada tratta.

Roma non è solo la capitale dell’Italia, ma è anche il simbolo della forza governativa italiana, il fulcro delle decisioni che cambiano quotidianamente la vita dei cittadini. Le sue strade sono piene di manifesti pubblicitari a sfondo politico, dai quali si evince un clima di assoluta indignazione contro presidenti, ministri, assessori e soprattutto, spicca la volontà di cambiare il mondo.

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Si tratta di una vera e propria operazione di “guerrilla” tra cittadino e politici. Guerra verbale e ideologica (s’intende), le cui armi sono rappresentate da immagini prive di colore, messaggi chiari, precisi e puntuali. Essa simbolizza una forma di dissenso contro una politica corrotta, fatta solo di sete di potere e velleità, nella speranza di ottenere un rinnovamento e uno svecchiamento della classe dirigente. La guerrilla romana non prende le parti di nessuno, non si schiera con la destra o con la sinistra, ma sensibilizza le coscienze degli italiani, da nord a sud.

L’indignazione comunica attraverso un mix tra Adbusting e Cultural Jamming, mediante sticker simbolici quali “Dislike” o “ShitThis”, ridicolizzando alcune espressioni utilizzate frequentemente sui social network per apprezzare o disprezzare un concetto. Lemmi semplici, inoffensivi, ma pungenti che dovrebbero raggiungere la classe dirigente per invitarla a riflettere sul proprio operato. Termini che combattono pacificamente contro la corruzione, senza ricorrere ad armi, lacrimogeni, attentati come precedentemente accaduto proprio tra le strade di Roma. L’Italia chiede dialogo e riflette su se stessa.

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Articolo a cura di: Del Re Valerio
Dott. in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Sono l'ideatore del blog Robadagrafici.com e mi occupo di comunicazione visiva, grafica e web, per le aziende.

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