grafica raster e vettoriale
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Grafica raster e vettoriale: le differenze

Tempo di lettura: 4 min

Tutte le immagini digitali possono essere raggruppate in due categorie principali: Vettoriali o Bitmap (anche dette Raster). La differenza sostanziale tra grafica raster e vettoriale sta nel modo in cui gli elaboratori analizzano i loro contenuti.

Dall’immagine in alto è possibile già scoprire le differenze in maniera molto intuitiva. Abbiamo preso come esempio l’icona “like” di Facebook.
In alto è possibile vedere l’immagine di partenza. Se ingrandiamo l’immagine vettoriale possiamo vedere che non vi è alcuna perdita di risoluzione, mentre se ingrandiamo l’immagine raster questa perde di qualità, è meno definita. Più ingrandiremo l’immagine raster, più quest’ultima perderà la sua definizione di partenza.

Perché ciò avviene? Per capirlo cerchiamo di spiegare in maniera più dettagliata come funziona la grafica raster e vettoriale.

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La grafica vettoriale

Le immagini basate su vettori sono basate su forme (punti, linee, curve e poligoni) e colori (o sfumature) generate tramite formule matematiche. Il principale vantaggio che ne deriva da questa caratteristica e che queste forme possono essere ingrandite in maniera teoricamente infinita, senza perdere mai la loro qualità, conservando cioè la loro natura di curve e forme basate su formule matematiche. Anche il testo è basato sulla matematica, ed è per questo che può essere ingrandito senza mai perdere le proprie caratteristiche.

I vettori utilizzati nei programmi di disegno sono detti curve di Bézier. Il software si avvale di uno strumento penna con cui l’utente distribuisce una serie di punti sulla pagina che si collegano automaticamente a delle linee. La forma di tali linee è determinata dal modo in cui si utilizza la penna tramite il mouse. Quando viene selezionato, ogni punto presenta una o due “maniglie di curvatura”; le curve si possono modificare manipolando le maniglie. I punti stessi possono essere riposizionati per creare forme corrette.

Pro e contro delle immagini vettoriali

I file vettoriali sono più indicati se volete realizzare illustrazioni che richiedono specifiche misure o che saranno stampate su supporti di dimensioni notevoli. I contro di questo formato sono facilmente intuibili; il vettoriale non è indicato per rappresentare fotografie o immagini fotorealistiche che di per se non presentano curve e forme ben definite.

Sebbene sia molto importante imparare a creare immagini vettoriali con programmi come Adobe Illustrator, magari partendo semplicemente dal ricalco di immagini attraverso lo strumento “Penna”, è altrettanto vero che online ci sono tanti siti da cui scaricare immagini vettoriali gratis. Se ne trovano di ogni tipologia, per cui si può risparmiare tanta fatica. Conoscere come lavorare sui vettori vi permetterà comunque di modificare i file scaricati a vostro piacimento.

La grafica raster, o bitmap

Le immagini bitmap (o basate su bitmap), non si basano su formule matematiche per rappresentare i propri elementi e sono quelle a cui più spesso siamo abituati.

Ogni immagine raster è mappata all’interno di una griglia, come un grande mosaico. La grandezza della griglia dipende dalla risoluzione dell’immagine. Per esempio, un’immagine bitmap di 1cm x 1cm con una risoluzione di 300 punti per cm sarà definita da una griglia di 300 x 300 pixels (90000 pixels) dove ogni pixel avrà un suo specifico valore di colore.

Le immagini sono costituite puramente da pixel che si possono modificare singolarmente o a grandi gruppi utilizzando gli strumenti del programma; poichè tali strumenti vengono fatti scorrere sui pixel per cambiare i colori, si usa spesso il termine “programma di painting”.

Pro e contro delle immagini raster

Il più grande problema che si presenta ai grafici quando lavorano con questo tipo di immagini è che le stesse non sono facilmente scalabili (intendiamo ingrandibili) senza che vi sia una qualche perdita di qualità e di nitidezza delle forme. Si parla di “pixellato” o “sgranato” quando l’immagine viene ingrandita troppo in fase di lavorazione ed è possibile vedere appunto i singoli pixel che la compongono. In genere le immagini raster richiedono un spazio maggiore per essere salvate sul disco rispetto alle immagini vettoriali.

Le differenze spiegate in un video

Qualora avessi ancora qualche dubbio su cosa le differenzia, un video servirà a chiarire le differenze tra grafica raster e vettoriale.

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Fondamentalmente dunque, la grafica vettoriale si basa su forme geometriche, mentre la grafica raster sui pixel.


Articolo a cura di: Del Re Valerio
Dott. in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Sono l'ideatore del blog Robadagrafici.com e mi occupo di comunicazione visiva, grafica e web, per le aziende.
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