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News Feed Facebook: è lotta al click-baiting e ai link nascosti

2 min

Proprio qualche giorno fa vi parlavamo degli articoli di scarsa qualità pubblicati sui social con piccoli trucchi solo per ottenere visualizzazioni e click dagli utenti. Nello stesso articolo si parlava della reazione quasi indignata degli utenti.

Ieri Facebook annuncia alcuni cambiamenti nel News Feed, facendo notare come gli utenti segnalano sempre più spesso i post come spam, infastiditi dal modo in cui vengono pubblicati gli articoli su Facebook e dal contenuto degli stessi, spesso incoerente rispetto al titolo, che si rivela essere fuorviante.

Due i principali aggiornamenti:

  • ridurre la visualizzazione di post con titoli click-baiting
  • dare rilievo a post pubblicati secondo le linee guida di Facebook

Cos’è il click-baiting?

Con “click-bait”, ossia “click-esca”, si intende tutta quella serie di pratiche messe in atto dagli utenti sui link al fine di incoraggiare le persone a cliccare per saperne di più. Di solito ciò avviene attraverso dei titoli troncati o vaghi sulla notizia. Questa tecnica funziona decisamente, anche se provoca malcontento negli utenti (delusi dal contenuto effettivo dell’articolo). La conseguenza di questi click era finora vista da Facebook in maniera positiva, in quanto riteneva interessante la notizia e gli dava rilevanza nel News Feed.

Come riuscirà Facebook a combattere il click-baiting? Attraverso due elementi:

  • valutando il tempo che trascorre tra il click dell’utente sul link e il ritorno sul social network. Più tempo passa più il link risulterà attendibile e di valore
  • relazionando il numero dei click con commenti, like e condivisioni

Linee guida per la condivisione dei link

Troppo spesso su Facebook appaiono link all’interno di aggiornamenti di stato, o nascosti come descrizione delle immagini. Il social network ha deciso di dare rilevanza ai link postati nel formato corretto. Questo perchè in tal modo vi sono informazioni aggiuntive sul contenuto del collegamento (ossia un intro dell’articolo) e l’utente può valutare maggiormente l’attendibilità del link.

È iniziata una partita a scacchi: Facebook ha fatto la prima mossa iniziando la lotta al click-baiting, ora attendiamo di vedere come i titolari delle pagine riusciranno a trovare nuovi escamotage, raggirando gli ostacoli.

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Articolo a cura di: Del Re Valerio
Dott. in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Sono l'ideatore del blog Robadagrafici.com e mi occupo di comunicazione visiva, grafica e web, per le aziende.

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