SEO visite 132

Analisi e ottimizzazione del sito: gli strumenti gratis online

4 min

I webqualcosa (o “cugini”, come ormai vengono chiamati coloro gli improvvisati che esercitano una professione senza averne una conoscenza approfondita) si diffondono sempre di più. E si diffondono sempre di più i clienti che, pur di risparmiare, accettano di farsi realizzare un sito da loro, o meglio sarebbe dire “farsi caricare un template” sul dominio.

Pare tuttavia che Google non sia contento del diffondersi dei CMS, che hanno portato al settore tanta improvvisazione.

Negli ultimi tempi Google richiede una sempre maggiore ottimizzazione dei siti ai fini del posizionamento.

Attenzione, non sto dicendo che utilizzare un CMS sia il male assoluto, ma credo sia un dovere, per chi si propone ai clienti come un professionista a basso costo, almeno conoscere le basi di questo lavoro, essere aggiornato sulle novità e sapere come porre rimedio alle criticità.

Un cliente che accetta questo compromesso nella maggioranza dei casi ignora tutte le caratteristiche che un sito internet al giorno d’oggi debba avere per presentarsi bene agli occhi di Google. Spesso le ignora anche chi realizza il sito, il cui unico impegno sarà quello di scegliere un template accattivante. Ma cosa c’è dietro quel template non lo saprà mai, nè lui e nè il cliente.

Ad onor del vero c’è anche chi dà al cliente un servizio paritario al desiderio di spesa del cliente. Del resto se un cliente vuole spendere poco non può prendere di avere il top di gamma. L’importante, a mio avviso, è essere onesti e non vendere un sito di bassa lega per un sito di alta qualità.

In ognuno di questi casi funziona il detto: You get what you paid for!
Basta poi non aspettarsi niente di più.

Mobile-First: siti responsive e veloci

Da tempo si sente ormai parlare di Mobile-First, un approccio al web design basato principalmente sull’ottimizzazione dei siti per la fruizione dai dispositivi mobili, che nella classifica dei più utilizzati per navigare online hanno ormai già da parecchio surclassato le postazioni desktop.

La navigazione dei siti internet da cellulari comporta la realizzazione di siti internet responsive e veloci. L’utente abbandona infatti un sito internet dopo pochi secondi se questo non ha tempi di caricamento accettabili, e passa rapidamente ad un altro sito (concorrente dell’argomento da voi trattato).

Google questo lo vede, perché raccoglie tanti dati sugli utenti navigatori e si rende conto se un sito viene abbandonato rapidamente. Al motore di ricerca sta a cuore la navigazione degli utenti e di conseguenza se non piaci al navigatore non piaci neanche a Google, che decide di abbassare, giustamente, il ranking delle tue pagine.

Ecco spiegato il motivo per cui si parla della velocità come uno dei fattori rilevanti ai fini del posizionamento sui motori di ricerca.

Ecco quindi il senso della mia premessa. Probabilmente il sito che vi realizzerà una persona inesperta sarà forse bello (scelto tra miliardi di possibilità di siti da scaricare), ma sarà anche veloce? sarà sicuro? sarà ottimizzato secondo tutti gli altri standard che oggi Google richiede ad un sito internet?

Tool online di Google per l’analisi

Saper analizzare un sito internet e riuscire ad ottimizzarlo per gli utenti, e di conseguenza anche per i motori di ricerca, è quanto mai fondamentale. Ce lo dice proprio lui, Google, che fornisce ai webdesigner i primi strumenti per analizzare il sito.

  • PageSpeed Insights: basta inserire l’url del sito internet per far partire la scansione, ricevere suggerimenti per l’ottimizzazione, sia da desktop che da mobile, ottenere i controlli superati e le opportunità da sfruttare per migliorare il sito
  • Lighthouse: accessibile come estensione di Google Chrome o ispezionando la pagina corrente nella sezione “Audits”, permette di generare un report (anche esso desktop e mobile) con dati suddivisi in cinque aree: performance, progressive web app (qualora esista), best practices, accessibility, SEO

Sembra chiaro da questi due strumenti gratuiti di analisi online di Google come per il motore di ricerca sia importante in primis la velocità, poi tutta una serie di altri fattori che danno valore al sito.

I migliori strumenti online per l’analisi

Ovviamente, accanto agli strumenti di Google di cui sopra, esistono molti altri tool online che offrono servizi simili e permettono di effettuare gratis analisi del sito e forniscono ottimi suggerimenti per l’ottimizzazione.

Ecco qui la mia lista dei migliori strumenti utili ed efficaci:

Naturalmente l’analisi non basta, bisogna poi saper correggere gli errori che si scoprono per rendere il sito correttamente funzionante e veloce, accessibile e performante.

Ricorda, oltre ad utilizzare questi strumenti online, di correggere gli errori nel codice del sito, è molto importante che questo sia strutturato correttamente.

Riproduzione riservata © La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.
Articolo a cura di: Del Re Valerio
Dott. in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Sono l'ideatore del blog Robadagrafici.com e mi occupo di comunicazione visiva, grafica e web, per le aziende.
Condividi l'articolo
Se questo articolo ti è piaciuto, ti chiedo solo di condividerlo sui social.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



Potrebbe anche interessarti

redirect htaccess da http a https
seo

SEO

Ridirezionare traffico del sito da HTTP a HTTPS con htaccess

2 min Il passaggio da HTTP a HTTPS è ormai un must per…

posizionamento locale risultati google
seo

SEO

Local SEO: come migliorare il posizionamento su Google

4 min Di recente abbiamo cominciato a parlare della scheda attività su Google…

contenuti duplicati
seo

SEO

Contenuti duplicati: scopri chi copia i tuoi contenuti

3 min Si fa un gran parlare di contenuti duplicati in ottica SEO,…